venerdì 26 settembre 2014
COMUNICATO STAMPA GIANFREDA DC E PICCOLI UDC
L’amministrazione Caroli continua imperterrita ad emettere e rilasciare atti "forzati".
Qualche settimana addietro è stato pubblicato il bando per l’assegnazione delle autorizzazioni di noleggio con conducente che prevedeva per il partecipante il possesso di requisiti ben precisi al momento della presentazione della domanda. Il mancato possesso di tali requisiti induceva diversi giovani disoccupati e non a rinunciare a presentare domanda di partecipazione. Conoscendo l’operato anomalo dell’amministrazione Caroli ed avendo avuto diverse lamentele da parte di partecipanti e non, in qualità di consiglieri comunali abbiamo chiesto ed ottenuto di prendere visione di tutti gli atti inerenti tale bando.
Confermando le nostre aspettative abbiamo, purtroppo, constatato come l’armata caroliana procede il suo operato amministrativo favorendo alcuni a discapito di altri, non attenendosi a quanto stabilito dal bando pubblico ma applicando una interpretazione prettamente soggettiva.
Dalla documentazione visionata, a nostro parere, circa il 50% dei soggetti risultati vincitori, così come da determina n. 593 del 13/08/2014, ed in parte già assegnatari di licenza non avevano i requisiti richiesti dal bando. Chi paga dazio per questa ennesima forzatura caroliana?
Naturalmente il cittadino cegliese di serie B, ovvero colui che è rispettoso della legge e non ha alcun “Santo”.
Chiediamo all’amministrazione di fermarsi in tempo e fare dovuta chiarezza in merito e se qualora questo non dovesse verificarsi procederemo ad informare e denunciare gli organi preposti.
GIANFREDA Giovanni – Capogruppo DC
PICCOLI Antonio – Capogruppo UDC
sabato 20 settembre 2014
INTERROGAZIONE GELMINI-CIRACI' IN I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)
ATTO CAMERA [fonte camera.it]
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03565
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 291 del 16/09/2014
Firmatari
Primo firmatario: GELMINI MARIASTELLA
Gruppo: FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 16/09/2014
Elenco dei co-Firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario CIRACI' NICOLA
Gruppo FORZA ITALIA -
IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma 16/09/2014
Commissione assegnataria
Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)
Destinatari
Ministero destinatario:Attuale delegato a rispondere: MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE delegato in data 16/09/2014
- MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Stato iter:
CONCLUSO il 17/09/2014
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 17/09/2014
CIRACI' NICOLA FORZA
ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
RISPOSTA GOVERNO 17/09/2014
RUGHETTI ANGELO SOTTOSEGRETARIO
DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
REPLICA 17/09/2014
CIRACI' NICOLA FORZA
ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Fasi iter:
DISCUSSIONE IL 17/09/2014
SVOLTO IL 17/09/2014
CONCLUSO IL 17/09/2014
Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03565
presentato daInterrogazione a risposta immediata in commissione 5-03565
GELMINI Mariastella
testo di
Martedì 16 settembre 2014, seduta n. 291
GELMINI e CIRACÌ. — Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:
la riforma della pubblica amministrazione da ultimo approvata è un enorme cesto dentro il quale sono state riversate alla rinfusa molte ambizioni sorrette da alcune norme, giuste e da molto tempo attese, ma nel fondo prive di quella visione incisiva, organica e coerente che di solito accompagna una riforma di sistema;
come per la riforma del lavoro, anche per la pubblica amministrazione il presidente Renzi ha scelto un doppio binario: un decreto legge, con interventi minimi, e un disegno di legge delega, più robusto e ambizioso nelle sue finalità ma anche di più remota realizzazione;
tra le disposizioni che il Governo pubblicizza come innovative se non addirittura rivoluzionarie, si annoverano quelle sul ricambio generazionale per consentire l'ingresso di giovani nella pubblica amministrazione da realizzare attraverso la fine dei trattenimenti in servizio oltre l'età pensionabile ed una semplificazione del turn over che, secondo i calcoli inguaribilmente ottimistici dell'esecutivo, permetterebbe di creare ben 15mila nuovi posti di lavoro;
i trattenimenti in servizio sono circa 1.200 l'anno e che di questi la metà sono relativi ai magistrati, per i quali i trattenimenti in servizio potranno continuare fino a tutto il 2015, si capisce come l'effetto previsto dal governo sarà sfortunatamente minimo;
pur non mancando interventi positivi nell'ultima riforma della pubblica amministrazione approvata quali l'incompatibilità per i magistrati degli incarichi extra giudiziari; il dimezzamento dei distacchi sindacali e il ruolo unico dei dirigenti, tuttavia non emerge una visione leaderistica della pubblica amministrazione, capace di incidere sulla valutazione di qualità come pure spicca l'assenza di chiari obiettivi da raggiungere;
ci troviamo secondo l'interrogante quindi di fronte ad una riforma priva di mordente e incapace di scuotere il mondo della pubblica amministrazione per proiettarlo verso un orizzonte meritocratico, in cui le qualità professionali, il rendimento sul lavoro siano davvero i parametri decisivi per valutare e premiare le persone e sarebbe indispensabile una responsabilità specifica in capo agli amministratori, ai dirigenti ed ai funzionari, non lasciando alla buona volontà dei singoli l'attuazione delle riforme;
nella riforma approvata non c’è alcun riferimento alla responsabilità dei dipendenti pubblici, alla possibilità di licenziamento, ad una vera mobilità obbligatoria, all'individuazione di precisi criteri per la determinazione degli esuberi, mentre troppo generiche sono le previsioni di valutazione per la progressione di carriera né si è ancora sufficientemente affermata una «cultura della valutazione», la sola in grado di restituire efficienza alla pubblica amministrazione e ricostruire un rapporto fiduciario con i cittadini;
nella riforma si è perso anche uno dei tasselli più innovativi della precedente riforma Brunetta: la valutazione da parte dei cittadini, elemento indispensabile capace, se praticata, di incidere fortemente sulla accountability della pubblica amministrazione con l'effetto di non rafforzare in maniera adeguata la mobilità obbligatoria ma facilitando la mobilità volontaria del lavoratore, cioè quella che serve meno alle amministrazioni –:
come e in che tempi il Governo abbia intenzione di rendere la pubblica amministrazione meno costosa per i cittadini e per il bilancio dello Stato riducendo drasticamente l'apparato pubblico, lasciando ampio spazio all'iniziativa privata nello svolgimento di attività e servizi oggi appannaggio di enti pubblici e società partecipate, fonti di sprechi ed inefficienza e apportando quegli elementi di «rottura» tipici di una riforma che abbia l'ambizione di imprimere una svolta. (5-03565)
la riforma della pubblica amministrazione da ultimo approvata è un enorme cesto dentro il quale sono state riversate alla rinfusa molte ambizioni sorrette da alcune norme, giuste e da molto tempo attese, ma nel fondo prive di quella visione incisiva, organica e coerente che di solito accompagna una riforma di sistema;
come per la riforma del lavoro, anche per la pubblica amministrazione il presidente Renzi ha scelto un doppio binario: un decreto legge, con interventi minimi, e un disegno di legge delega, più robusto e ambizioso nelle sue finalità ma anche di più remota realizzazione;
tra le disposizioni che il Governo pubblicizza come innovative se non addirittura rivoluzionarie, si annoverano quelle sul ricambio generazionale per consentire l'ingresso di giovani nella pubblica amministrazione da realizzare attraverso la fine dei trattenimenti in servizio oltre l'età pensionabile ed una semplificazione del turn over che, secondo i calcoli inguaribilmente ottimistici dell'esecutivo, permetterebbe di creare ben 15mila nuovi posti di lavoro;
i trattenimenti in servizio sono circa 1.200 l'anno e che di questi la metà sono relativi ai magistrati, per i quali i trattenimenti in servizio potranno continuare fino a tutto il 2015, si capisce come l'effetto previsto dal governo sarà sfortunatamente minimo;
pur non mancando interventi positivi nell'ultima riforma della pubblica amministrazione approvata quali l'incompatibilità per i magistrati degli incarichi extra giudiziari; il dimezzamento dei distacchi sindacali e il ruolo unico dei dirigenti, tuttavia non emerge una visione leaderistica della pubblica amministrazione, capace di incidere sulla valutazione di qualità come pure spicca l'assenza di chiari obiettivi da raggiungere;
ci troviamo secondo l'interrogante quindi di fronte ad una riforma priva di mordente e incapace di scuotere il mondo della pubblica amministrazione per proiettarlo verso un orizzonte meritocratico, in cui le qualità professionali, il rendimento sul lavoro siano davvero i parametri decisivi per valutare e premiare le persone e sarebbe indispensabile una responsabilità specifica in capo agli amministratori, ai dirigenti ed ai funzionari, non lasciando alla buona volontà dei singoli l'attuazione delle riforme;
nella riforma approvata non c’è alcun riferimento alla responsabilità dei dipendenti pubblici, alla possibilità di licenziamento, ad una vera mobilità obbligatoria, all'individuazione di precisi criteri per la determinazione degli esuberi, mentre troppo generiche sono le previsioni di valutazione per la progressione di carriera né si è ancora sufficientemente affermata una «cultura della valutazione», la sola in grado di restituire efficienza alla pubblica amministrazione e ricostruire un rapporto fiduciario con i cittadini;
nella riforma si è perso anche uno dei tasselli più innovativi della precedente riforma Brunetta: la valutazione da parte dei cittadini, elemento indispensabile capace, se praticata, di incidere fortemente sulla accountability della pubblica amministrazione con l'effetto di non rafforzare in maniera adeguata la mobilità obbligatoria ma facilitando la mobilità volontaria del lavoratore, cioè quella che serve meno alle amministrazioni –:
come e in che tempi il Governo abbia intenzione di rendere la pubblica amministrazione meno costosa per i cittadini e per il bilancio dello Stato riducendo drasticamente l'apparato pubblico, lasciando ampio spazio all'iniziativa privata nello svolgimento di attività e servizi oggi appannaggio di enti pubblici e società partecipate, fonti di sprechi ed inefficienza e apportando quegli elementi di «rottura» tipici di una riforma che abbia l'ambizione di imprimere una svolta. (5-03565)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata Mercoledì 17 settembre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-03565
Risposta scritta pubblicata Mercoledì 17 settembre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-03565
L'interrogazione pone alcune questioni generali, relative alle linee fondamentali della riforma amministrativa in corso, e alcune questioni più specifiche. Risponderò distintamente alle une e alle altre.
Cominciando dai quesiti posti a conclusione dell'interrogazione, osservo innanzitutto che il contenimento della spesa è un obiettivo del Governo, ma non specificamente del decreto-legge 90, né del disegno di legge in discussione al Senato, anche se molte delle relative previsioni (come quelle relative agli onorari degli avvocati pubblici e a quelli dei segretari comunali o alla soppressione e all'accorpamento di enti) produrranno rilevanti risparmi.
È un obiettivo del Governo anche liberare l'iniziativa economica privata dai vincoli derivanti da norme confuse e frammentarie e dalla loro cattiva attuazione e interpretazione. Ma per semplificare e liberalizzare realmente, non servono norme-manifesto o promesse legislative, come quelle spesso adottate in passato: servono un paziente lavoro di revisione legislativa (come quello consistente nella redazione di testi unici o nella precisa individuazione delle attività sottoposte a silenzio-assenso e segnalazione di inizio di attività, previsti dal disegno di legge) e una costante azione amministrativa (come quella che ha consentito la conclusione dell'accordo in Conferenza unificata sui moduli uniformi per i permessi di costruire e che, nelle prossime settimane, condurrà all'adozione dell'Agenda per la semplificazione, prevista dal decreto 90).
Per quanto riguarda le questioni specifiche, mi limito a osservare:
Sulla soppressione dei trattenimenti in servizio, che la norma va valutata per il futuro (per i posti che saranno liberati) più che per il passato (per i trattenimenti in servizio venuti meno) e che, date le dinamiche contributive, il numero delle nuove assunzioni è molto più alto di quello dei trattenimenti in servizio che vengono meno;
Sul principio meritocratico, che esso è alla base dell'intervento sulla dirigenza pubblica, che contempla sistemi di reclutamento e di conferimento di incarichi dirigenziali basati sulla corrispondenza tra requisiti e competenze, oltre che la revisione della disciplina della responsabilità;
Sulla mobilità dei dipendenti pubblici, che il decreto-legge prevede misure particolarmente incisive in termini di mobilità obbligatoria, compresa la possibilità di trasferimento entro un raggio di cinquanta chilometri, e rimuove ostacoli – anche di ordine finanziario – alla mobilità volontaria, che può a sua volta risolvere rilevanti problemi di distribuzione del personale;
Sulla valutazione del rendimento degli uffici e dei dipendenti, che il decreto-legge consente una drastica semplificazione del macchinoso sistema delineato dalla legislazione vigente (senza per questo rinunciare all'apporto dei cittadini) e che il disegno di legge introduce il principio che la valutazione serve non solo a erogare una parte della retribuzione, ma anche a regolare la carriera dei dipendenti.
Cominciando dai quesiti posti a conclusione dell'interrogazione, osservo innanzitutto che il contenimento della spesa è un obiettivo del Governo, ma non specificamente del decreto-legge 90, né del disegno di legge in discussione al Senato, anche se molte delle relative previsioni (come quelle relative agli onorari degli avvocati pubblici e a quelli dei segretari comunali o alla soppressione e all'accorpamento di enti) produrranno rilevanti risparmi.
È un obiettivo del Governo anche liberare l'iniziativa economica privata dai vincoli derivanti da norme confuse e frammentarie e dalla loro cattiva attuazione e interpretazione. Ma per semplificare e liberalizzare realmente, non servono norme-manifesto o promesse legislative, come quelle spesso adottate in passato: servono un paziente lavoro di revisione legislativa (come quello consistente nella redazione di testi unici o nella precisa individuazione delle attività sottoposte a silenzio-assenso e segnalazione di inizio di attività, previsti dal disegno di legge) e una costante azione amministrativa (come quella che ha consentito la conclusione dell'accordo in Conferenza unificata sui moduli uniformi per i permessi di costruire e che, nelle prossime settimane, condurrà all'adozione dell'Agenda per la semplificazione, prevista dal decreto 90).
Per quanto riguarda le questioni specifiche, mi limito a osservare:
Sulla soppressione dei trattenimenti in servizio, che la norma va valutata per il futuro (per i posti che saranno liberati) più che per il passato (per i trattenimenti in servizio venuti meno) e che, date le dinamiche contributive, il numero delle nuove assunzioni è molto più alto di quello dei trattenimenti in servizio che vengono meno;
Sul principio meritocratico, che esso è alla base dell'intervento sulla dirigenza pubblica, che contempla sistemi di reclutamento e di conferimento di incarichi dirigenziali basati sulla corrispondenza tra requisiti e competenze, oltre che la revisione della disciplina della responsabilità;
Sulla mobilità dei dipendenti pubblici, che il decreto-legge prevede misure particolarmente incisive in termini di mobilità obbligatoria, compresa la possibilità di trasferimento entro un raggio di cinquanta chilometri, e rimuove ostacoli – anche di ordine finanziario – alla mobilità volontaria, che può a sua volta risolvere rilevanti problemi di distribuzione del personale;
Sulla valutazione del rendimento degli uffici e dei dipendenti, che il decreto-legge consente una drastica semplificazione del macchinoso sistema delineato dalla legislazione vigente (senza per questo rinunciare all'apporto dei cittadini) e che il disegno di legge introduce il principio che la valutazione serve non solo a erogare una parte della retribuzione, ma anche a regolare la carriera dei dipendenti.
venerdì 19 settembre 2014
COMUNICATO DEL DOTT. GIOVANNI GIANFREDA SUL CIMITERO CEGLIE MESSAPICA
Durante il Consiglio comunale del 1 luglio 2014 chiesi al Sindaco e all’assessore al ramo diverse delucidazioni in merito alla gestione del servizio cimiteriale. Tra le altre cose chiesi semplicemente se risultava corrispondere al vero che il comune liquidava le fatture presentate dalla cooperativa che gestisce i vari servizi cimiteriali senza il dovuto preventivo controllo e, cosa più importante, senza attestazione di regolare esecuzione del servizio, rilasciata dal responsabile del settore competente. Chiesi, inoltre, un semplice prospetto che distinguesse le entrate derivanti dal tariffario comunale per i servizi erogati e le uscite legate all’intero servizio cimiteriale, al fine di verificare che tutte le spese trovassero giusta copertura.
Il Sindaco Caroli rispose testualmente che si sarebbe “…immediatamente attivato per capire quello che è accaduto...” e che mi avrebbe risposto per iscritto. Ma ancora una volta assistiamo che quanto da lui dichiarato in consiglio comunale, e non solo, non trova alcun seguito. La risposta al suo silenzio, comunque, la si trova dai dati contabili, dove si evince chiaramente che anche per la gestione del servizio cimiteriale i costi sostenuti sono superiori delle relative entrate, evidenziando, quindi, come il cimitero sia “in perdita” e abbandonato ad una gestione amministrativa approssimata, improvvisata e in barba alle più basilari norme amministrative e di controllo.
Inoltre, ad oggi mi è dato sapere che alla ditta che eseguiva egregiamente i lavori di energizzazione ed illuminazione votiva alle cappelle gentilizie, ai colombari ed alle fosse oltre che alle eventuali cessazioni di allacci e alla manutenzione degli impianti elettrici esistenti è stata data comunicazione di interruzione di tale rapporto lavorativo. Se questo dovesse risultare essere vero così come la presenza presso il cimitero comunale di operai non autorizzati da nessuno per lo svolgimento di tali servizi mi attiverò personalmente per verificare e denunciare le varie forzature applicate.
Dott. GIANFREDA Giovanni – Capogruppo DC
COMUNICATO CLUB FORZA SILVIO CEGLIE INIZIATIVA BANCO SCUOLA
L'iniziativa sociale,"Banco Scuola", promossa dai
giovani del Club Forza Silvio di Ceglie Messapica e sostenuta dai consiglieri di
Forza Italia e dall'On. Nicola Ciracì ha
avuto sabato scorso un ottimo riscontro in termini di partecipazione da parte
dei cittadini di Ceglie Messapica.
"L'obbiettivo dell'iniziativa, dice la Pres. del
Club Dott.ssa Cristina Elia, è sensibilizzare la gente ed i giovani alla
solidarietà, invitare loro a dedicare un attimo del proprio tempo per compiere
un gesto semplice, ma importante. Promuovere questo genere di iniziative è per
noi sinonimo di nuova e sana politica". E il Sign.Vito Rodio membro del
Club aggiunge:"il Banco Scuola è un iniziativa lodevole perchè permette di
raccogliere materiale didattico da donare agli Istituti scolastici che meglio
di tutti conoscono le esigenze dei propri alunni e che potranno contare su un
piccolo "tesoretto" cui ricorrere nei casi, sempre più crescenti e
gravi, di particolare necessità.
Doveroso, è il ringraziamento alle attività commerciali
che hanno aderito all'iniziativa e a tutti coloro che hanno dimostrato
sensibilità e collaborazione, Ceglie ancora una volta ha dato esempio di
estrema generosità.
La raccolta del materiale (quaderni,penne,matite,astucci
ecc) continuerà per l'intera settimana fino a sabato. Chiunque vorrà donare
potrà contattare i ragazzi del Club all'indirizzo email clubforzaceglie@libero.it o recarsi direttamente
presso il negozio Cartolandia in Via Martina n.45.
venerdì 12 settembre 2014
INIZIATIVA SOCIALE CLUB FORZA SILVIO
Iniziativa sociale:anche quest'anno tante famiglie dovranno confrontarsi con le ingenti spese che l'inizio della scuola impone.Quello che dovrebbe essere vissuto come un momento di allegria ,di serenità rappresenta in realtà per molti un momento critico per il costo non indifferente del corredo scolastico.
Così il club Forza Silvio di Ceglie Messapica ha deciso di organizzare un'iniziativa sociale per venire incontro alle famiglie più bisognose.
La proposta è semplice:chiunque vorrà donare penne,matite,quaderni,gomme,sc atole di colori,zaini ed astucci anche usati (ma tenuti in buone condizioni)potrà farlo Sab 13 settembre dalle ore 9.00 alle 13.00 in zona mercato presso edicola Scarabocchio e in Via Martina presso negozio Cartolandia,dove ci saranno i ragazzi del Club ad accogliervi con il sorriso.Il materiale didattico raccolto verrà consegnato alle Scuole,istituzioni che meglio conoscono le esigenze dei propri alunni.Sicuri della vostra partecipazione vi aspettiamo numerosi affinchè un segno di amicizia,di attenzione ,di solidarietà diretta ci permetta di dire che la Scuola è davvero di Tutti....
Inoltre ,per chi non riuscisse nella giornata di domani, per tutta la settimana prossima contattandoci sull'email clubforzaceglie@libero,it potrete fare la vostra donazione e noi verremo a ritirare "porta a porta" il materiale...
Grazie a Tutti.
venerdì 5 settembre 2014
COMUNICATO STAMPA DOTT. GIOVANNI GIANFREDA: E DOPO LE FESTE ARRIVA IL CONTO DA PAGARE
E dopo le feste arriva il conto da pagare.
Come anticipato qualche settimana fa il sindaco Caroli e la sua maggioranza hanno approvato in consiglio comunale un gettito TASI pari a €. 1.300.000,00, ovvero una ulteriore tassa che i cittadini cegliesi dovranno pagare.
In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo il sindaco Caroli e la sua maggioranza preferiscono tassare sempre più il singolo cittadino: dopo le super tasse del 2013 prepariamoci a dover pagare ulteriori tasse per il 2014.
Imperterriti nel prendere in giro il cittadino cegliese continuano a ribadire che questo non dipende da loro ma è conseguenza di una normativa romana. Quindi tutti quei comuni che hanno deliberato una aliquota TASI pari a zero non rispettano la norma? E pensare che sono centinaia, da quasi tutti i comuni della provincia di Brescia sino ad Alezio (Le) e Positano (Sa). La verità è che, avendo sperperato denaro con un CegliEstate 2014 di €. 300.000,00 e con continui affidamenti diretti di svariati centinaia di migliaia di euro sempre ai soliti noti, hanno la necessità di correre ai ripari per assestare il bilancio.
Ritengo che la gente vada tutelata e non ingannata, che occorre governare con chiarezza e trasparenza, che la strada giusta non sia quella di soffocare i cittadini di tasse a causa della loro incapacità di programmare e gestire con oculatezza il denaro pubblico.
Oramai, però, siamo abituati a vedere come il semplice ed inerme cittadino cegliese sia solo lo spettatore e soprattutto il pagatore di tutte le scelte e gli sprechi effettuati dal sindaco Caroli e dalla sua maggioranza.
martedì 26 agosto 2014
mercoledì 13 agosto 2014
L'ONOREVOLE CIRACI' SULLA SOSPENSIONE LAVORI BELVEDERE MONTERRONE DI CEGLIE MESSAPICA DA PARTE SOPRINTENDENZA BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI
La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici
per le provincie di Le-Ta-Br ha sospeso con
nota 11/08/14 prot. 0011930 e con immediatezza ogni eventuale opera in corso non
conforme relativamente ai lavori che stanno interessando la più bella
area paesaggistica della città di Ceglie Messapica cioè il Belvedere Monterrone dove, in
maniera grave e irresponsabile l’amministrazione comunale locale e il
responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, avevano dato via ai lavori
di sventramento con mezzi meccanici senza avere dato comunicazione
agli organi competenti e cosa ancora più allucinante senza
avere sottoposto al richiesto parere della soprintendenza il
progetto esecutivo dell’opera.
Si rimane basiti nel
constatare che una pubblica amministrazione abbia potuto effettuare
una gara, procedere all’aggiudicazione dei lavori e dare inizio agli
stessi senza avere un progetto esecutivo approvato, siamo di fronte a
un vandalismo amministrativo che non può avere giustificazione alcuna
e che anzi presuppone che chi ha violato le leggi debba pagare.
La decisione della soprintendenza ha dato ragione in maniera piena alle tesi di salvaguardia del centro storico e di quell’area in particolare, che è bene rammentare è sottoposta al vincolo del decreto Galasso, portate avanti dall’Associazione Culturale 72013, da Italia Nostra, dal locale Club Forza Silvio e dagli oltre 1000 cittadini che hanno firmato la petizione per la salvaguardia dell’area e che ha visto anche l’interessamento del Prof. Vittorio Sgarbi.
La decisione della soprintendenza ha dato ragione in maniera piena alle tesi di salvaguardia del centro storico e di quell’area in particolare, che è bene rammentare è sottoposta al vincolo del decreto Galasso, portate avanti dall’Associazione Culturale 72013, da Italia Nostra, dal locale Club Forza Silvio e dagli oltre 1000 cittadini che hanno firmato la petizione per la salvaguardia dell’area e che ha visto anche l’interessamento del Prof. Vittorio Sgarbi.
Esprimo anche la mia personale
soddisfazione per avere contribuito, usando il mandato ispettivo,
affinché tutto possa ritornare nei canoni del rispetto della legge e
soprattutto nel rispetto della storia della nostra comunità che non
merita di essere violentata da tanta barbarie amministrativa.
Siamo certi che la soprintendenza saprà essere attenta nel valutare il progetto esecutivo impedendo che si possa continuare a danneggiare il paesaggio, come sono certo che l’amministrazione comunale di Ceglie provvederà con immediatezza a sollevare dall’incarico di responsabile di area e RUP del citato progetto anche perché in caso contrario diventerebbe complice di tale disastro amministrativo.
Siamo certi che la soprintendenza saprà essere attenta nel valutare il progetto esecutivo impedendo che si possa continuare a danneggiare il paesaggio, come sono certo che l’amministrazione comunale di Ceglie provvederà con immediatezza a sollevare dall’incarico di responsabile di area e RUP del citato progetto anche perché in caso contrario diventerebbe complice di tale disastro amministrativo.
on. Nicola Ciracì
giovedì 7 agosto 2014
COMUNICATO STAMPA: RICONSIDERARE E RIFORMULARE IL PROGETTO DELL'ANFITEATRO AL MONTERRONE
In data di ieri, abbiamo
invitato l'Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica a riconsiderare e
riformulare il progetto riguardante la realizzazione di un anfiteatro nell'area
adiacente al Comune, area sino a prova contraria, acquistata quando i Sottoscritti
erano in maggioranza.
I motivi che ci hanno spinti a
fare ciò sono molteplici:
·
Innanzitutto l'area è completamente sprovvista di parcheggi e di certo
non sarà qualche striscia bianca nel bel mezzo di un incrocio a risolvere il
problema;
·
Il secondo motivo riguarda l'assetto paesaggistico. Abbiamo inviato una
nota anche all'Ufficio Paesaggio della Regione Puglia al fine di avere un
parere da parte loro sullo "snaturamento" della caratteristica
propria del luogo;
·
Il terzo motivo riguarda il salto di quota dalla strada, presente
all'interno del recinto municipale, all'anfiteatro che è di circa 15 metri. Su
tale argomento già la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici
aveva espresso, oltre alla "questione cavea", grosse perplessità a
cui l'Amministrazione non ha mai dato seguito. Grave, quindi, è che, nonostante
le consistenti e drastiche prescrizioni e modifiche richieste dalla
Soprintendenza, il progetto non sia stato più sottoposto alle valutazioni di
competenza della stessa che aspetta, invano, il progetto esecutivo richiesto.
Ribadiamo a voce alta che
l'invito rivolto all'Amministrazione tende a riconsiderare il progetto cercando
di addivenire ad una soluzione all'altezza della storia del nostro territorio.
Siamo più che d'accordo sulla riqualificazione dell'area, tanto da aver
combattuto affinché questa diventasse di proprietà dell' Ente, purché tutto
avvenga nel massimo rispetto delle norme urbanistiche, ambientali e
amministrative.
I CONSIGLIERI COMUNALI FI E DC
mercoledì 6 agosto 2014
"CIAO DON MARIO" UN RICORDO DELL'ON. NICOLA CIRACI'
L’ultima volta che ho chiacchierato con Mario Annese abbiamo discusso come al solito di “buona politica“ ed in particolare di Don Luigi Sturzo e del suo essere consigliere comunale a Caltagirone come simbolo del legame verso il proprio campanile. Abbiamo discusso del passato e del futuro e anche del presente, della decadenza della politica e dell’inadeguatezza delle classi dirigenti.
E’ stato l’ultimo incontro tra due politici, due amici, due cegliesi come diceva lui “laici ed atipici” e il ricordo di quel giorno sul divano della sua casa mi rimarrà per sempre come bussola per le mie scelte future.
Peccato che non abbia potuto condividere con me la mia elezione al Parlamento, sarebbe stata una gioia per la sua cegliesità.
Ci manca Mario Annese nella vita di tutti i giorni, ci mancano i suoi interventi in consiglio comunale, ci manca come Presidente del Consiglio Comunale, in tempi di piccoli uomini e mediocrità, ci manca la sua esperienza e i suoi capelli bianchi.
Ha segnato trent'anni della nostra vita, ha sbagliato perché ha fatto, ha fatto bene perché ha fatto, è indubbio che sia stato un politico del fare per il suo territorio. Non è mai passato inosservato e con lui ha portato in giro per la Puglia sempre il nome della sua città.
E’ grave che oggi non vi sia una commemorazione ufficiale, ma su chi avrebbe dovuto stendiamo un velo pietoso, anche perché avrebbero dovuto imparare proprio da don Mario che non esistono nemici ma solo avversari.A ottobre lo ricorderemo con una giornata dedicata al suo impegno politico e istituzionale. Lo merita!
Ciao don Mario
On. Nicola Ciracì
Presidente del Consiglio Comunale di Ceglie Messapica
giovedì 31 luglio 2014
giovedì 24 luglio 2014
COMUNICATO STAMPA CLUB FORZA SILVIO CEGLIE-IMPRESSIONI SUGLI INTERVENTI DEL SINDACO CAROLI E CALIANDRO IN MERITO AL TRASFERIMENTO DELL'ARCHIVIO DI MICHELE CIRACÌ
Su "Il Quotidiano" di ieri 23/7 è
stato pubblicata l'intervista al Sindaco di Ceglie Messapica Luigi Caroli ed al
suo collega di Villa Castelli Vitantono Caliandro in merito al trasferimento
dell’archivio dello storico cegliese Michele Ciracì dalla nostra città in quel
di Villa Castelli.
Dalle dichiarazioni di entrambi è emersa una
diversità di toni e intenzioni!
Da una parte il Sindaco Caroli che,
assolutamente lontano dal salvaguardare un patrimonio culturale così
importante, ha glissato sull'argomento dichiarando che vi sarebbero dei tempi
tecnici da rispettare per rimodulare i finanziamenti tesi a valorizzare la
pinacoteca "Emilio Notte"; tranne poi aggiungere che l'archivio
"sarebbe" già di proprietà del Comune avendo il Ciracì effettuato
solo un'opera di raccolta e archiviazione di documenti a lui non appartenenti.
Non v'è chi non veda l'erroneità di tale dichiarazione del Sindaco, laddove il
Ciracì nel corso dei decenni ha accuratamente e minuziosamente raccolto, senza
l'ausilio di nessuno, vari documenti privati e pubblici al fine di catalogarli,
in maniera utile ed esemplare, per metterli a disposizione della città tutta e
dei turisti presenti sul territorio.
Ma il Sindaco Caroli non si è fermato a
questo!
Difatti ha anche aggiunto, in maniera sarcastica,
che: "...se chi sceglie (Michele Ciracì) vuole fare un dispetto a
Ceglie…non ci posso fare niente!”
Di diverso tenore sono state le dichiarazioni
del Sindaco Caliandro che, in maniera orgogliosa (e chi non lo sarebbe ndr), ha
immediatamente proposto al Ciracì di trasferire l'archivio di sua proprietà
presso il Comune di Villa Castelli per renderlo fruibile a tutti cittadini ed
ai turisti, i quali potranno consultarlo e rivivere la storia e le radici del
nostro territorio come trasportati in una macchina del tempo.
Da questa grottesca situazione emerge, senza ombra di dubbio, che il primo cittadino cegliese non considera fondamentale trattenere nella nostra città un patrimonio culturale di cotanta importanza.
Da questa grottesca situazione emerge, senza ombra di dubbio, che il primo cittadino cegliese non considera fondamentale trattenere nella nostra città un patrimonio culturale di cotanta importanza.
Per converso il Sindaco Caliandro ha
dimostrato di apprezzare il lavoro svolto dal suo amico Michele Ciracì tanto da
volerlo nella sua città per evitare la dispersione di tale patrimonio.
Queste ultime dichiarazioni avremmo voluto
sentirle dal Sindaco Caroli, ma così non è stato!
I suoi intendimenti comportano tanta amarezza
e delusione che coinvolgono l'intera comunità cegliese, se si pensa che
vengono da un Sindaco che decanta il bene della propria città e che,
a suo dire, si prodiga per tutelare e valorizzare la storia della comunità che
amministra.
Noi giovani del Club Forza Silvio, ritenendo
di fondamentale importanza il valore della cultura legata alla nostre
radici, chiediamo al Sindaco Caroli di cambiare i propri propositi ed
assumere un solenne impegno con i cittadini di Ceglie Messapica teso a
trattenere l'archivio storico di Michele Ciracì nella nostra città.
Il Presidente Club Forza Silvio Ceglie Messapica
Dott.ssa Cristina Elia
COMUNICATO STAMPA: IL DOTT. GIOVANNI GIANFREDA INTERVIENE SULLA TASI E SULLA POCA OCULATEZZA DELL'AMMINISTRAZIONE
Dopo le super tasse del 2013 arrivano ulteriore tasse anche per il
2014. Oggi in Commissione Bilancio ho fatto fatica ad accettare e
sentire ciò che ho letto e sentito! Il Sindaco Caroli e la sua maggioranza si accingono ad
approvare in consiglio comunale un gettito TASI pari a €.
1.300.000,00, ovvero una ulteriore tassa che i cittadini cegliesi
saranno chiamati a pagare.
Ci dicono e vogliono farci credere che non dipende da loro ma è,
purtroppo, conseguenza di una normativa romana. Niente di più falso. La
realtà dice, e me lo conferma anche il Responsabile Economico
Finanziario, che la TASI al massimo potrebbe essere considerata come
il “sostituto ideale” del contributo Minor Gettito IMU che dal 2014 il
singolo Comune non si vedrà più riconosciuto da Roma e che per le casse
del Comune di Ceglie Messapica ammontava ad €. 463.795,00.
Quindi da un semplice calcolo matematico si evince come il Sindaco Caroli voglia
tartassare nuovamente i cittadini cegliesi per l’anno 2014 con ulteriori
€. 836.205,00 (1.300.000 – 463.795). Perché questa
“necessità contabile”? Semplicemente perché anche quest’anno anziché
gestire la macchina amministrativa con la giusta programmazione e la
giusta oculatezza il Sindaco Caroli
continua a sperperare denaro con un CegliEstate 2014 di circa
€. 300.000,00 e con continui affidamenti diretti di svariati centinaia
di migliaia di euro sempre ai soliti.
Credo che il semplice cittadino cegliese non meriti di essere per
default il“pagatore” dello sperpero di denaro che il Sindaco Caroli e la
sua maggioranza imperterriti continuano ad effettuare. Per
questo ho proposto in Commissione di emulare gli altri paesi
limitrofi rivedendo la propria gestione delle spese in modo da ridurre la
tassazione in capo ai cittadini cegliesi e soprattutto in capo alle
famiglie appartenenti ai ceti meno abbienti".
Dott. Giovanni Gianfreda
mercoledì 23 luglio 2014
martedì 22 luglio 2014
COMUNICATO STAMPA ON. NICOLA CIRACI'
La grave situazione venutasi a creare nella
città di Ceglie Messapica nelle ultime settimane con diversi atti di violenza
che hanno avuto come teatro la piazza principale, a cui vanno sommati i diversi
furti nelle campagne, mi hanno portato ad un diretto interessamento, vista la
conclamata inerzia dell'Amministrazione Comunale.
Di fronte a ciò mi sono assunto personalmente la
responsabilità di incontrare e notiziare
i massimi responsabili dell'ordine pubblico provinciale S.E. il Prefetto e il
Sig. Questore ricevendo immediato e fattivo interessamento alla questione, oltre l'impegno che la stessa verrà affrontata nella prossima riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine Pubblico.
Spiace constatare che quest’anno non sia stato approntato un servizio estivo dei Vigili Urbani al di fuori del normale orario di servizio, finalizzato alla protezione dei residenti e dei turisti o che non si sia provveduto a un raccordo tra le varie forze dell'ordine compresi gli istituti di vigilanza, teso a tutelare i vari luoghi di interesse turistico, dimostrando una superficialità amministrativa, da parte di un Sindaco che ha precise responsabilità di governo e che non ha scusanti.
Spiace constatare che quest’anno non sia stato approntato un servizio estivo dei Vigili Urbani al di fuori del normale orario di servizio, finalizzato alla protezione dei residenti e dei turisti o che non si sia provveduto a un raccordo tra le varie forze dell'ordine compresi gli istituti di vigilanza, teso a tutelare i vari luoghi di interesse turistico, dimostrando una superficialità amministrativa, da parte di un Sindaco che ha precise responsabilità di governo e che non ha scusanti.
Nel contempo visto che tale fenomeno sta
interessando varie aree della Provincia di Brindisi nelle prossime ore chiederò
al Ministro degli Interni di assicurare una maggiore presenza di personale
negli organici dei vari corpi al fine di tutelare la presenza turistica nel
nostro territorio.
On. Nicola Ciracì
lunedì 21 luglio 2014
ECCO L'ESTATE CEGLIESE DEL SINDACO CAROLI: RIFLETTIAMO
Ci risiamo, con l’arrivo
dell’estate arrivano le spese pazze effettuata dalla giunta
Caroli. Nonostante un fortissimo periodo di recessione nazionale,
nonostante paesi limitrofi impegnano per l’estate poche migliaia di euro
(Cisternino) o eliminano eventi programmati di elevato costo per aumentare
gli aiuti alle famiglie bisognose (Martina Franca), il Sindaco
Caroli e la sua
maggioranza, imperterriti, impegnano centinaia di migliaia di euro per
imbastire un misero programma estivo senza alcuna minima programmazione a
medio lungo termine e senza un minima programmazione e gestione della
sicurezza dei cittadini e dei turisti che si
vedono, loro malgrado, partecipi o spettatori
di risse nella piazza principale.
Ma non finisce qui! Siccome con il Sindaco Caroli non c’è mai limite
all’ impensabile abbiamo
scoperto che il Comune di Ceglie Messapica, non solo spende centinaia di
migliaia di euro senza alcuna oculatezza, ma a sua completa discrezione finanzia
le ditte appaltatrici del periodo estivo cegliese;
più precisamente, ha già pagato con le determine n. 391 del 30-06-2014 e
n. 494 del 18-07-2014 ben 170.000 euro per eventi estivi che si terranno
addirittura verso la fine di agosto.
Ma come se non bastasse, di questi 170.000 euro, nonostante dal 2013 tutti gli enti di diritto privato previsti dal codice civile (fondazioni, associazioni, comitati e società) non possono più ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche, ben 91.200 euro sono elargiti come contributi.
Per questo motivo abbiamo già interessato gli enti preposti affinché si faccia chiarezza su queste forzature che oramai sono diventate una costante dell’ attività amministrativa della giunta Caroli.
Ma come se non bastasse, di questi 170.000 euro, nonostante dal 2013 tutti gli enti di diritto privato previsti dal codice civile (fondazioni, associazioni, comitati e società) non possono più ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche, ben 91.200 euro sono elargiti come contributi.
Per questo motivo abbiamo già interessato gli enti preposti affinché si faccia chiarezza su queste forzature che oramai sono diventate una costante dell’ attività amministrativa della giunta Caroli.
Gianfreda Giovanni – Capogruppo DC
Gatti Fabrizio – Capogruppo Forza Italia
Gatti Fabrizio – Capogruppo Forza Italia
martedì 8 luglio 2014
I DIVERSI MODI DI INTENDERE LA PROGRAMMAZIONE ESTIVA: RIFLETTIAMO
In tempi di spending review, di crisi
economica, di ristrettezze
economiche, ci sono comuni che cercano di gestire le poche risorse con oculatezza, programmando gli eventi estivi, senza
gravare sulle tasche dei cittadini.
Altri comuni invece, per mascherare la loro inefficienza
applicano la logica del “Panem et
circenses”, proponendo attività ludiche collettive, dispendiose e senza programmazione, volte ad attrarre il consenso
popolare, o ancor più specificatamente a distogliere l'attenzione dei cittadini
dalle loro incapacità amministrative.
Ecco il caso del comune di Cisternino, a pochi chilometri da
Ceglie Messapica con delibera di giunta comunale n. 132 del 02/07/2014 approva una programmazione estiva,
per eventi dal 2 luglio al 20 settembre, con una spesa complessiva di €
24.304,60.
Dall’altro lato abbiamo
l’amministrazione del Comune di Ceglie Messapica che con delibera n. 137 del 19/06/2014 approva una programmazione estiva con una spesa pari a € 264.000,00.
Parliamo di risorse economiche superiori a 10 volte da parte del Comune
di Ceglie Messapica rispetto a quelle del Comune di Cisternino.
Di fronte a tali spese e di fronte ai risultati in termini turistici
che producono i due comuni non ci resta che RIFLETTERE con il guaio che ancora una volta a noi toccherà l'aumento delle tasse e in più hanno "squagliato" oltre 1 milione di avanzo di amministrazione!
RIFLETTIAMO!
RIFLETTIAMO!
(clicca
sulle delibere per leggerne il contenuto)
venerdì 4 luglio 2014
L'IGNORANTE È... COLUI CHE IGNORA
Tratto dalla Sentenza del TAR di Lecce N. 00603/2011 REG.PROV.COLL. N. 01560/2007 REG.RIC.
...
"Tra queste libertà è da ricordare appunto quella di riunirsi liberamente e pacificamente , garantita e protetta dall’art 17 della Costituzione repubblicana, anche in luogo pubblico, la quale può essere esercitata mediante preavviso alla autorità di pubblica sicurezza e può essere vietata solo per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
Ne deriva che lo svolgimento di un comizio in una piazza cittadina e, dunque, in luogo pubblico, può subire limitazioni o, addirittura, essere interdetto SOLO quando l’autorità preposta alla tutela dell’ordine pubblico ravvisi in concreto l’esigenza improcrastinabile di tutelare, con caratteristiche di priorità, la sicurezza e l’incolumità pubblica.
Il tenore della norma costituzionale non lascia spazio a dubbi : la disposizione si lascia decifrare nel senso che non qualunque esigenza di protezione della sicurezza e della incolumità pubbliche può venire in rilievo al fine di comprimere uno spazio di libertà costituzionalmente rilevante per l’individuo, quanto, piuttosto, il comprovato obiettivo di preservare detti beni giuridici dal pericolo di una seria e concreta esposizione a rischio.
In forza di queste argomentazioni, e rammentando doverosamente che il costituente ha rafforzato la garanzia di alcune libertà dell’individuo , si può ritenere che la pubblica amministrazione di Palagianello abbia fatto uso sproporzionato del potere pubblico per disciplinare l’utilizzo di una piazza centrale del proprio territorio comunale.
Dalla lettura degli atti di causa non si evince, invero, in alcun modo la sussistenza di comprovate ragioni di tutela dei beni giuridici sopra richiamati al fine di vietare l’uso della Piazza Roma per lo svolgimento di manifestazioni varie che non fossero autorizzate preventivamente dalla P.a.
Né la invocata esigenza di preservare e tramandare la consuetudine di intrattenersi in periodo estivo in piazza può costituire ragione così pervasiva da imporsi al cospetto di libertà fondamentali altrettanto e forse ancor più meritevoli di protezione.
Occorre, in questa prospettiva, notare che lo svolgimento di un comizio di natura politica e cioè avente ad oggetto la trattazione di temi di interesse generale per la collettività di riferimento onde trarne spunti di critica nei riguardi della maggioranza alla guida di un ente locale, è riconducibile da un canto alla libertà di riunione, dall’altro a quella di libera manifestazione del proprio pensiero ex art 21 della Cost, le quali si collocano entrambe al vertice della gerarchia dei diritti sociali dell’individuo .
In questo senso, non solo l’ordinanza sindacale impugnata ma anche il diniego successivamente e consequenzialmente opposto dal sindaco allo svolgimento del comizio appaiono in stridente contrasto con i principi e i valori di cui si è parlato innanzi .
Giova solo porre in evidenza che il diniego è del tutto privo di motivazione poiché esso, nel fare riferimento alla necessità che la richiesta di uso di una piazza dovesse conformarsi a leggi e ordinanze vigenti appare decisamente tautologico e del tutto carente di chiara indicazione delle ragioni concrete da opporre ad una manifestazione non altrimenti comprimibile se non in base a serie ragioni di tutela della incolumità pubblica..
Sotto tale profilo, non può essere condivisa la tesi dell’amministrazione comunale la quale ha prospettato la totale insussistenza di lesioni alla libertà di riunione dei ricorrenti, essendo stato previamente individuato, nel contesto della ordinanza sindacale impugnata, apposito luogo pubblico ove tenere manifestazioni diverse da quelle della estate palagianellese, tale dovendo considerarsi l’arena comunale .
E’ doveroso sottolineare che la libertà di riunione e, nello specifico, la libertà di svolgimento di un comizio pubblico contiene in sé la scelta del luogo pubblico da destinare all’evento.
Siffatta scelta non può subire alcuna restrizione indebita da parte del potere pubblico perché la individuazione di un sito per tenere un comizio , mentre rintraccia la sua ragion d’essere nella necessità di assicurare alla manifestazione il maggior successo possibile in termini di richiamo della pubblica opinione, attiene al campo delle valutazioni totalmente libere, insindacabili, incomprimibili e non negoziabili dal potere locale ,se non quando e nella misura in cui ricorrano motivi comprovati di sicurezza e di pubblica incolumità.
Il ricorso è accolto con conseguente annullamento degli atti impugnati."
...
giovedì 3 luglio 2014
COMUNICATO STAMPA “LA PIAZZA È DI TUTTI”
Siamo
letteralmente esterrefatti dal comportamento
del Sindaco rag. Luigi Caroli, che ha deciso autonomamente di negare lo
svolgimento di un pubblico comizio di ringraziamento tra cittadini, forze
politiche e il neo parlamentare On. Nicola Ciracì.
Il 27 giugno
u.s. il gruppo consiliare Forza Italia aveva inviato una nota ufficiale
consegnata all’ufficio protocollo contenente una formale richiesta,
così come accade da sempre, dell’utilizzo della Piazza Plebiscito (unico
luogo deputato ai comizi dal 1946 ad oggi) per lo svolgimento di una serata di
ringraziamento e di augurio
al neo deputato On. Nicola Ciracì. Nonostante il luogo e l’evento siano stati
comunicati una settimana fa, e nonostante si fosse scelto il 12 luglio
in quanto non andava in contrasto con alcun evento turistico presente in
Piazza Plebiscito, oggi abbiamo assistito all’irragionevolezza più
totale.
Appellandosi
ad una fantomatica “finalità
turistiche-culturali stagionali”, il Sindaco rag. Luigi Caroli ha negato l’utilizzo di Piazza
Plebiscito, come se fosse di sua proprietà!
Tralasciando le numerose contraddizioni contenute nel diniego, vogliamo sottolineare che Piazza Plebiscito è stato da sempre l' unico luogo deputato ai comizi dal 1946 ad oggi a Ceglie Messapica.
Inoltre, l’assoluta parzialità di un Sindaco inadeguato al ruolo amministrativo che ricopre con atteggiamenti che prevaricano il buon senso, la trasparenza e la competenza amministrativa lo vedono ancora una volta protagonista negativo nei confronti della comunità cegliese.
Tralasciando le numerose contraddizioni contenute nel diniego, vogliamo sottolineare che Piazza Plebiscito è stato da sempre l' unico luogo deputato ai comizi dal 1946 ad oggi a Ceglie Messapica.
Inoltre, l’assoluta parzialità di un Sindaco inadeguato al ruolo amministrativo che ricopre con atteggiamenti che prevaricano il buon senso, la trasparenza e la competenza amministrativa lo vedono ancora una volta protagonista negativo nei confronti della comunità cegliese.
Oramai vive
solo di rancore ed è sempre più solo e mediocre.
Invieremo immediatamente una nota a S.E. Prefetto evidenziando questo abuso da parte del Sindaco, chiedendo di poter ottemperare a quanto previsto dalla nostra Costituzione per garantire comunque un incontro in Piazza Plebiscito come atto di affetto verso i cittadini.
Rinnoviamo
pertanto l’invito a tutti i cittadini
di essere presenti il 12 luglio
alle ore 21:00 in Piazza Plebiscito, certi che l’intervento di S.E. Prefetto
garantirà tale agorà pubblica di ringraziamento.
Gruppo
Forza Italia Ceglie Messapica
mercoledì 2 luglio 2014
COMUNICATO STAMPA GRUPPI FORZA ITALIA E DC: ABUSO DELL'AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
Ieri in seduta di Consiglio Comunale il Sindaco e la sua maggioranza
hanno dimostrato per l’ennesima volta la loro incapacità amministrativa e
di conoscenza di una oculata gestione delle risorse dei cittadini.
Con l’approvazione
del consuntivo 2013 è emerso l’abnorme spreco di soldi pubblici per
l’intero esercizio 2013 al solo fine di fare clientelismo e favori ai
soliti noti, debiti fuori bilancio evidenziati anche nella relazione
dei revisori, dati inseriti coscientemente non corrispondenti al vero
(come il capitolo della Tares) per far quadrare i conti.
Gli unici a pagare dazio saranno i cittadini cegliesi che saranno
chiamati a sanare tutti quei debiti fuori bilancio diventati oramai
consuetudine di questa amministrazione.
La conseguenza è che da 1.491.000 euro di tesoretto non
vincolato (avanzo di amministrazione) del 2011 siamo
scesi a fine 2013 a 467.000 euro. Ma con il Sindaco Caroli al peggio non
c’è mai fine poiché, dopo aver dilapidato 1.000.000 di euro in 2 anni, nel 2014
tra i decreti ingiuntivi pervenuti al comune e i dati coscientemente
inseriti nel consuntivo non corrispondenti al vero, il comune di Ceglie
Messapica rischia seriamente un dissesto finanziario.
I cittadini devono sapere già da oggi che chiunque subentrerà all'amministrazione Caroli troverà un bilancio disastroso, pieno di debiti e
con una tendenza all'incremento delle tasse. Questo Sindaco prima va via e
meglio è per il futuro dei cegliesi in quanto responsabile della distruzione
delle casse di un comune solido quale era Ceglie Messapica.
GRUPPI CONSILIARI FORZA ITALIA, DC
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